Pentole aderenti sicure, facciamo chiarezza

Le pentole aderenti sicure esistono, e no, non costano per forza un patrimonio.

Come scegliere pentole antiaderenti sicure

Acquistare un set di padelle perfette può rivelarsi un’impresa più complicata del previsto. Non solo per la necessità di scegliere quelle più idonee ai cibi che mangiamo, ma anche e soprattutto per un fatto di salute.

Non esiste infatti la pentola adatta a tutti i tipi di cottura. Per prima cosa ci dobbiamo chiedere quali siano gli strumenti più adatti e poi valutarli per qualità e prezzo. Se per una pentola in acciaio o una teglia da forno non vi sono molti dubbi, sulle padelle antiaderenti la cosa si fa più complessa.

Quali sono i materiali non nocivi? Quanto costano le padelle antiaderenti sicure? Sono queste le domande che assillano molti di noi. Ma c’è anche un’altra domanda alla quale è importante prestare attenzione: come si mantiene efficiente una pentola antiaderente?

Partendo dal primo interrogativo, quando si acquista una pentola o un set di strumenti da cucina antiaderenti bisogna guardare ai materiali.  Devono essere acciaio inox e rivestimento a base di PTFE (meglio conosciuto come Teflon). Il Teflon è stato riconosciuto da diversi organi, tra cui L’EFSA, assolutamente sicuro per l’uso in cucina.

I prezzi non sono generalmente molto alti e variano ovviamente in base al diametro della pentola stessa, ma si può affermare che con una cifra intorno ai 20-50 Euro si acquistano ottime pentole o padelle. Prezzi più alti possono semplicemente essere applicati da determinati brand che offrono un valore aggiunto al prodotto, come finiture particolari o design.

La manutenzione corretta di una pentola antiaderente

Una volta acquistata una pentola antiaderente di qualità, è necessario anche mantenerla efficiente. Ne guadagneranno il portafogli ma soprattutto la salute. Fondamentale è evitare shock termici e quindi passare la padella sotto l’acqua fredda – ad esempio – appena tolta dal fuoco.