Crowdfunding immobiliare: cos’è e come funziona?

Crowdfunding immobiliare: di cosa si tratta?

Negli ultimi anni, si sente parlare sempre più spesso di crowdfunding immobiliare. Infatti, è soltanto da poco tempo che il crowdfunding è entrato a pieno titolo all’interno dell’ordinamento italiano. Ma di cosa si tratta esattamente? Il termine deriva da crowd (folla) e funding (finanziare), dunque consente ai piccoli investitori immobiliari di finanziare grandi progetti. Infatti, sebbene fino ad una decina di anni fa fosse impossibile investire in immobili in crowdfunding se non si era grossi investitori, oggi la situazione è completamente mutata.

Questa formula consente degli investimenti accessibili a coloro che sono interessati ad inserire degli immobili nel loro portafoglio. Il settore immobiliare rappresenta un ambito in cui è ancora possibile ottenere una stabilità ed alte performance a differenza di altri settori dove il rendimento è difficile da trovare a causa dei bassi tassi di interesse. Grazie al crowdfunding immobiliare è possibile raccogliere dei capitali attraverso delle apposite piattaforme. In queste piattaforme si investe indirettamente nel settore immobiliare e soprattutto si aprono le porte anche a tutti coloro che fino a questo momento venivano esclusi per mancanza di liquidità.

Si distinguono due diversi modelli di crowdfunding: il lending e l’equity. Nel lendind crowdfunding il rapporto che si instaura tra l’azienda e l’investitore è di tipo debitore (l’azienda) e creditore (il finanziatore). In questo caso, non si diventa proprietari di una quota del bene ma viene dato credito alla società che lo propone. Nell’equity crowdfunding invece, viene finanziato un progetto ricevendo in cambio delle quote societarie o azioni. Dunque in questo caso il finanziatore diventa socio. Solitamente la durata del progetto va dai 14 ai 18 mesi e la raccolta fondi inizia nel momento in cui tale progetto abbia ricevuto i nulla osta necessari. Tramite dei portali è possibile seguire l’intera operazione finanziare ma l’utente dovrà essere registrato.