Nastri adesivi, quali caratteristiche per ogni settore di applicazione?

Il nastro adesivo è in generale un nastro di plastica o carta a cui è applicata su un lato o su ambo i lati, una sostanza adesiva. L’utilizzo, come suggerisce la parola stessa, è finalizzato a mantenere uniti o incollati due o più elementi tra loro. Possiamo ben comprendere come le esigenze di incollaggio sono davvero tante, sia a livello domestico sia a livello industriale e commerciale. Sul mercato esiste davvero un nastro adesivo per ogni esigenza. 

In vari settori, dall’edilizia alla verniciatura, dal tessile al meccanico, le modalità di utilizzo sono diverse come d’altronde le caratteristiche stesse dei vari prodotti. Per questo ci sono numerose aziende che commercializzano una vasta gamma di nastri adesivi differenti, come Emme Cinque, azienda rivenditore dei prodotti 3m con molti anni di esperienza nel settore.

 

Nastro adesivo in PVC 

Il PVC è un materiale plastico ideale per nastri che devono reggere pesi importanti. Essendo sensibile agli sbalzi termici può andare incontro a rottura in presenza di temperature molto basse. Il PVC è rigido ma piuttosto facile nello srotolamento poiché non si ritrae. Si adatta a ogni materiale e superficie, anche quelle più difficili, con il massimo potere aderente. Resiste al calore e allo stoccaggio. Una volta rimosso, non lascia traccia.

 

Nastro adesivo in PPL 

Il PPL è un materiale plastico più economico e meno resistente del PVC, però maggiormente elastico. L’unica controindicazioni è per la colla del nastro adesivo che può essere soggetta a forti variazioni di temperatura.
Il nastro adesivo in PPL può essere spalmato con tre tipi di adesivo: solvente, acrilico e hot melt (termoplastica). Quest’ultimo è adatto alle nastratrici automatiche.

 

Nastro adesivo in carta 

Per quanto riguarda il nastro adesivo in carta, spesso è richiesto perché è un prodotto ecologico e facilmente smaltibile insieme al cartone dei colli. Molto utile perchè si può anche scrivere sul nastro e perchè si taglia a mano. Non lascia residui collosi e a dispetto di quanto si possa pensare, nonostante sia di carta, è resistente all’acqua e alle alte temperature.

 

Nastro adesivo resistente all’acqua 

Per alcune esigenze, si rende necessario che il nastro adesivo garantisca la sua resistenza all’acqua. Tecnicamente questa caratteristica è definita idrorepellenza, cioè resistenza all’effetto di bagnatura con acqua o altri liquidi. Per esempio è il caso dei nastri utilizzati per isolare i fili elettrici o per sigillare perdite d’acqua, o ancora per isolare condutture di aerazione rigide. 

 

Nastro, adesivo acrilico o in gomma? 

L’adesivo spalmato sul nastro è molto importante perchè le sue caratteristiche si differenziano a seconda della fissatura temporanea o permanente o a seconda delle superfici che vogliamo far aderire tra loro. L’adesivo acrilico è ideale per applicazioni su superfici come plastica, vetro e metalli. Resiste bene alle alte temperature, all’invecchiamento e agli agenti atmosferici. Per contro il nastro non è riposizionabile in un secondo momento ed ha un’adesione inferiore sulle superfici non polari come mattone, cemento e pareti in stucco. I nastri adesivi in gomma naturale (adesivo a solvente) o sintetica (hot melt) sono invece indicati per le superfici polari, ma resistono meno alle temperatura e agli agenti ambientali e atmosferici. Il nastro adesivo in gomma naturale, oltre ad essere particolarmente flessibile, risulta resistente agli urti e all’umidità.

 

Nastro adesivo in alluminio 

Il nastro adesivo in questione consiste in una lamina di alluminio abbinata a un sistema adesivo. In questo caso il nastro adesivo è concepito per resistere alle alte temperature: è dunque adatto per riparazioni stufe, ma anche per parti di veicoli a motore. Il nastro in alluminio sigilla alla perfezione in modo permanente, è termoriflettente (luce e calore) e non è infiammabile, poiché non favorisce la combustione.

 

Nastro biadesivo 

Il nastro biadesivo, come il nome stesso suggerisce, permette la fissatura da entrambi i lati. Il suo uso è svariato poichè permette di evitare viti, tasselli o chiodi, aderendo alle superfici anche irregolari e su legno, pietra e la maggior parte delle materie plastiche. Il nastro biadesivo è quindi adatto sia a usi professionali che industriali. Ideale anche in casa per il fissaggio provvisorio di piastrelle, parquet, moquette e per la chiusura di scatole e buste non autosigillanti.

 

Nastro adesivo da imballaggio 

Tra le caratteristiche principali per preparare un imballaggio c’è da tenere in considerazione la resistenza del nastro: in funzione del peso dei colli è necessario scegliere nastri di spessore e materiale diverso. Se per i colli leggeri basta un nastro adesivo senza prestazioni particolari, per i colli più pesanti e caratterizzati da un tempo di stoccaggio prolungato, si deve scegliere un nastro adesivo con gomma naturale o adesivo acrilico.

 

Alcuni suggerimenti per usare al meglio il nastro adesivo 

I rotoli di nastro adesivo devono essere conservati in un ambiente fresco e asciutto al riparo dall’umidità. Inoltre sarebbe meglio utilizzare quelli in PVC entro 6 mesi dalla data di produzione e i nastri in polipropilene e carta entro un anno. In ogni caso, a prescindere dal nastro che si utilizza e dal materiale su cui verrà applicato, le superfici da unire dovranno essere asciutte e pulite per una migliore aderenza.