Sauna? Un toccasana, occhio però alle controindicazioni

Dopo una sciata o un’intensa attività fisica in palestra, una bella sauna è l’ideale per rilassarsi ed eliminare liquidi in eccesso e tossine. In una cabina di legno, sedute sulle apposite panche, ci si sottopone a una temperatura che oscilla tra i 60 e i 100 gradi, per un massimo di 20 minuti quando siamo davvero abituate. Ma si comincia con non più di 5 minuti. L’aria è secca, e si può umidificare gettando acqua sul braciere, ma attenzione: in questo caso innalzerete anche la temperatura della sauna. Questo trattamento dalle origini antichissime, presenta molti benefici per il benessere interno ed esterno del nostro corpo, cioè sia a livello estetico, sia di salute.

Oltre a facilitare il rilassamento psico-fisico e l’eliminazione di tossine, protegge il sistema cardiocircolatorio, rafforza il sistema immunitario, lenisce i dolori muscolari e purifica la pelle. Nonostante venga considerata come un toccasana per l’organismo, va comunque precisato che la sauna non sempre fa bene a tutti e ci si dovrebbe astenere dal praticarla se non si è in perfette condizioni fisiche, consultando preventivamente il medico di fiducia Tuttavia, come spesso accade, essa possiede anche delle controindicazioni. Chi decide di fare una sauna, così come un bagno turco, un bagno in acque termali o comunque una termoterapia, deve trovarsi in buone condizioni di salute, soprattutto per quanto riguarda la pressione arteriosa e il sistema cardiocircolatorio.

La forte sudorazione indotta dal calore, la sottrazione di liquidi, la dispersione di sali minerali e la vasodilatazione possono infatti provocare disturbi, sincopi e scompensi soprattutto in chi soffre di iper o ipo-tensione, affezioni cardiache e circolatorie. Da evitare anche durante il periodo mestruale o in gravidanza. Importante anche non iniziare una seduta con lo stomaco pieno o dopo aver bevuto caffè e tè, queste bevande sono infatti stimolanti e potrebbero causare tachicardia.